I colori delle emozioni

2-5 GIOCATORI

20 MINUTI

3+ ANNI

Questa mattina il mostro dei colori è molto confuso. Le sue emozioni si sono tutte mischiate e non riesce più a riconoscerle. Qualcuno dovrà andare ad aiutarlo…

I colori delle emozioni è un gioco da tavolo collaborativo splendidamente illustrato. E’ l’adattamento da tavolo dell’omonimo libro di Anna Llenas, molto utile per aiutare i più piccoli (ma anche chiunque trovi difficoltà a riconoscere le proprie emozioni) a parlarne e a “fare ordine”. Il gioco di per sé è molto semplice. Due pedine di grandi dimensioni, piacevolissime alla vista e al tatto, che rappresentano il mostro delle emozioni e la bambina che lo aiuta si spostano su un tabellone con un percorso circolare dove sono rappresentate sei aree/caselle che rappresentano le emozioni principali. Ogni area (amore, allegria, paura, rabbia, tristezza e calma) ha un colore che la contraddistingue e un gettone del colore corrispondente. Tirando il dado il mostro si sposta sul tabellone, nella direzione che vuole, per recuperare i gettoni. Se esce la faccia che raffigura la bambina, questa raggiunge il mostro e lo aiuta nel suo compito.  Essendo un collaborativo tutti muovono a turno le stesse pedine. Il giocatore di turno prende il gettone dell’emozione (se c’è ancora) e descrive un momento della sua vita, un oggetto o un avvenimento che gli suscita quella emozione. A questo punto inserisce il gettone in uno degli otto vasi a disposizione senza sapere che vaso è perché il colore è sul lato non visibile del cartoncino/vaso, poi lo gira per vedere se ha riposto l’emozione nel vaso giusto. Se è corretto si procede per sistemare le altre, se è il vaso sbagliato viene rimesso tutto a posto e i giocatori si aiuteranno nel ricordare quale emozione va in quel vaso. Nel caso il vaso sia uno dei tre multicolore il vaso resta girato sul lato colorato e due vasi ancora non scoperti vengono invertiti rendendo più difficile identificarli se erano già stati visti. Tre vasi multicolore fanno sì che il mostro faccia troppa confusione, quindi la partita finisce. La bambina, quando raggiunge il mostro, permette di voltare sulla faccia bianca uno dei vasi multicolore. I giocatori, tutti insieme, vincono se le 5 emozioni disperse ritornano al loro posto nel vaso.

Il gioco è perfetto per aiutare i bambini timidi o in difficoltà con le proprie emozioni a tirarle fuori, in fondo si tratta di “aiutare il mostro dei colori” e quindi il discorso non è incentrato su di loro e si evita così il rischio che si chiudano. Parlando quindi delle proprie emozioni ed esperienze al mostro per aiutarlo a capire le sue, i bambini si aprono e cominciano a parlare di loro stessi anche se indirettamente.

Materiali e grafiche sono eccezionali e attirano non solo i più piccoli rendendolo un gioco veramente trasversale che può mettere al tavolo da un bambino a partire da 3 anni fino al nonno.

I materiali del gioco possono essere anche lo spunto o il pretesto per creare insieme un nuovo tabellone o un modo più specifico di descrivere le emozioni perché in fondo ognuno è diverso dagli altri e si esprime con la sua modalità.

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