Scorribanda

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    “Non ci sono più impronte umane sulla terra da molto tempo. Senza dover più temere la nostra ombra, gli animali hanno trovato nuovi modi di crescere, esplorare e imparare.”

    Questa è la premessa del gioco di ruolo narrativo “Scorribanda” di NessunDove. Un inizio evocativo per un gioco che si compone di brevi avventure “mordi e fuggi”, che però possono anche essere concatenate e delineare la storia avventurosa di alcuni compagni di scorribande.

    Abbiamo avuto la possibilità di provarlo in anteprima, e per questo ringraziamo NessunDove. La prima impressione è stata decisamente buona. E’ fuori dubbio che per l’argomento trattato possa essere un titolo ottimo da giocare anche in famiglia o nel  gruppo di ragazzini, ma ci sono anche altri fattori che ci portano a dire questo. Prima di tutto può essere giocato affrontando avventure brevi, che quindi non richiedono attenzione e concentrazione per lungo tempo agevolando i piccoli giocatori. Un grosso punto a favore è la semplicità del sistema di gioco che lo rende fruibile anche dai più piccoli (già da 7-8 anni), con una scheda personaggio minimale che però è utilissima per attingere spunti per la narrazione del proprio personaggio. Altro punto focale è l’ambientazione stessa. Per un master “domestico” è molto facile pensare ambientazioni e scenari perché sono nient’altro che la nostra realtà attuale, solo abbandonata dall’uomo. Le avventure si svolgeranno quindi dentro a case, magazzini o mezzi di trasporto abbandonati a se stessi, ma visti dagli occhi dei selvatici, quindi più grandi, maestosi e misteriosi di come noi li vediamo.

    L’atmosfera del gioco ci è piaciuta molto. L’idea di ricolonizzare il nostro mondo abbandonato imparando nozioni strane e meravigliose per la nostra condizione di selvatici (ma non per quella di umani giocatori) è bella e stimolante a qualsiasi età. L’impressione di essere in quella situazione ovviamente è tanto più forte tanto più il master è bravo con la narrazione e quindi, per contro, un master poco comunicativo potrebbe togliere qualcosa alla bella esperienza. L’assenza di conflitti tra i personaggi giocanti lo rende un perfetto collaborativo per abituare la famiglia a pensare e lavorare come gruppo. Addentrandosi di più nell’ambientazione proposta dal manuale è possibile per il master portare la narrazione su temi sensibili (morte, conflitti, relazioni…) in modo delicato e stimolare quindi il dialogo in casa su certi argomenti.

    Scegliete i compagni e la vostra scorribanda: i Titani ci hanno lasciato in eredità tutto ciò che avevano e conoscevano. Il mondo da esplorare là fuori è vastissimo e aspetta solo dei selvatici che abbiano il coraggio di scoprirlo, una scorribanda alla volta.

    Se volete maggiori informazioni sul gioco, che sarà presentato ufficialmente a PLAY Festival del Gioco, potete cercare info e video sulla pagina FB di Dreamlord.