Abbiamo da poco concluso un ciclo di tre sabati in cui abbiamo fatto giocare con giochi da tavolo tutte le classi della scuola secondaria di primo grado di Rolo. Siamo all’Istituto Comprensivo Italo Calvino dei comuni di Rolo e Fabbrico in provincia di Reggio Emilia.

La richiesta da parte del corpo docente era quella principale di “far legare” meglio i ragazzi. Dopo ormai due anni di pandemia per loro le occasioni di incontro non sono state molte. Si è quindi pensato di fargli fare un’attività ludico-ricreativa per permettergli di ritrovare un po di contatto e di rinsaldare i loro rapporti un po persi in questo tempo. Parallelamente si è potuto anche cercare di rafforzare un minimo il loro spirito di unione e di aiuto reciproco, molto importante per un gruppo-classe. Per alcune classi ci era stata segnalata anche una maggiore attenzione per dinamiche di scarsa o nulla coesione tra i ragazzi.
A questo scopo, con la collaborazione degli insegnanti, ogni classe è stata divisa in due gruppi. All’interno di ogni gruppo sono stati poi individuati sottogruppi da 2 o 3 ragazzi per l’ultimo gioco. L’attività, dopo una breve presentazione di tutti, è iniziata con un gioco rompighiaccio. Si tratta di un’attività veloce e semplice alla quale hanno partecipato tutti in cerchio. Questo ha permesso di stemperare un po l’imbarazzo iniziale.
Il primo gioco proposto è stato per tutte le classi Time’s Up Family della Asmodee Italia. I due gruppi formati dalla totalità della classe si sono sfidati a tempo su 15 parole. Per tutte le squadre, dopo una partenza a rilento e con un minimo di imbarazzo, il gioco si è rivelato stimolante e divertente, coinvolgendoli in modo crescente. Risolta la prima “sfida” (che però ha permesso ai giocatori di conoscersi meglio in una situazione nuova e di provare a comunicare in modo efficace tra di loro) è stato proposto il secondo gioco: Colt Super Express di MS Edizioni. Divisi i ragazzi in gruppi di 2 o 3 ad ogni gruppetto è stato assegnato il ruolo di un rapinatore sui vagoni di un treno in corsa nel Far West. Ogni gruppetto doveva confrontarsi e ragionare per gestire il proprio personaggio. Questo ha portato i ragazzi, oltre a divertirsi (e veramente tanto, non si sarebbero più fermati di giocarci), a confrontarsi e conoscersi molto bene. Per qualche classe c’è stato anche il tempo di far vedere Dixit, sempre di Asmodee, ma senza riuscire a giocarlo.
I ragazzi sono rimasti tutti entusiasti dell’attività. Va tenuto conto del fatto che la maggior parte di loro non è abituata al gioco da tavolo. Anche i docenti sono rimasti piacevolmente sorpresi dell’impatto che l’attività ha avuto sugli alunni, specialmente per quanto riguarda l’attenzione, l’ascolto reciproco e lo spirito di collaborazione che hanno saputo dimostrare i ragazzi. Come già visto in altre occasioni, il gioco da tavolo si è dimostrato uno strumento efficacissimo sia di divertimento che di coesione, comunione, apprendimento e soprattutto un eccellente “livellatore sociale”. Infatti tutti i ragazzi hanno partecipato e si sono divertiti, indipendentemente dalla lingua o dalle abilità differenti.
