A Play Modena 2021 uno spazio di attenzione per le famiglie

Il progetto che abbiamo portato quest’anno a Play Modena è stato frutto di un incontro tra noi di Famiglia Ludica e Alice Guardigli, psicologa di Apprendiamo. In occasione delle nostre vacanze estive abbiamo visitato la bellissima Repubblica di San Marino e in quell’occasione abbiamo potuto parlare con Alice. Davanti ad un aperitivo abbiamo scoperto di avere un sacco di idee in comune e parlando, quasi naturalmente, ha preso vita l’idea.

Siamo partiti da qui, uno spritz e una call

Prima di descrivervi il nostro progetto vogliamo però condividere le considerazioni iniziali del progetto che ci ha portato a Play. Per molti di voi già avvezzi al mondo del gioco da tavolo potranno sembrare sicuramente “le solite cose”, ma lo facciamo proprio con l’intento di farle diventare tali anche per tante persone in più.

Il gioco da tavolo all’interno del nucleo familiare è un’attività sana, educativa e importante per l’apprendimento e la crescita di tutti i suoi componenti come per le dinamiche di relazione tra gli individui stessi.

Mediamente in Italia le famiglie si riuniscono per giocare attorno ad un tavolo in maniera occasionale (le grandi festività dove ci si ritrova e per tradizione si gioca insieme), ed utilizzando prevalentemente i giochi da tavolo più conosciuti e diffusi culturalmente (tombola, gioco dell’oca, mercante in fiera…).

Negli ultimi anni la conoscenza dei giochi da tavolo si è arricchita ed ampliata, grazie al lavoro prezioso delle Case Editrici che ogni anno inseriscono nel mercato italiano nuovi titoli.

La diffusione del Covid-19 e la conseguente emergenza sanitaria hanno aumentato il tempo speso in casa dalle famiglie, rendendo necessario trovare attività di svago che si pongano in contrapposizione all’utilizzo eccessivo della tecnologia.

Spesso però mancano la competenza e la conoscenza corrette per poter effettuare una scelta oculata su quale titolo intavolare o su quale tipologia di gioco preferire in base alle attitudini dei singoli individui o alle modalità di relazione interne al nucleo familiare.

Il gioco da tavolo in famiglia è un’attività sana

Attraverso questo progetto abbiamo quindi voluto offrire un’attività ludica rivolta alle famiglie strutturata e di qualità, uno momento in cui giocare con giochi da tavolo scelti per riflettere sulle caratteristiche ludiche peculiari di ogni famiglia e lasciare un feedback attivo e utile alla famiglia stessa per le future attività ludiche.

I beneficiari del nostro progetto sono stati principalmente le famiglie con figli a partire da 4-5 anni ma anche senza figli o con qualsiasi composizione. Gruppi di persone che sono o che si sentono una famiglia e passano tempo insieme.

L’intervento su ogni singola famiglia si è composto di 4 fasi.

Alice intervista una famiglia

La prima è stata una veloce e simpatica intervista alla famiglia, con particolare attenzione ai figli. In questa prima fase Alice Guardigli si è occupata di capire le attitudini ludiche che la famiglia riteneva di avere. Attraverso un piccolo dialogo si è arrivati alla compilazione di una rapida scheda che riportava in modo grafico la “tipologia ludica” che la famiglia stessa riteneva di rappresentare in termini di tempi di gioco, livello di cooperazione o competitività e la propensione verso giochi più di fortuna o più strategici.

Uno dei giochi che abbiamo proposto di più

Dopo di che, sulla base di ciò che emergeva dalla compilazione, si identificava il gioco (di norma anche un paio) adeguato tra l’elenco dei titoli a disposizione. Questo elenco è stato studiato in precedenza da tutti noi per poter coprire tutte le tipologie possibili e ha compreso circa 45 giochi. In questa fase ha svolto un ruolo di principale importanza la conoscenza da parte dell’operatore di numerosi giochi e delle dinamiche che possono sviluppare al tavolo. Anche per questo passaggio l’apporto professionale di Alice è stato di fondamentale importanza.

Due tavoli con famiglie che hanno giocato con noi

Detto ciò è stata assegnata la famiglia ad un tavolo e uno di noi “famigli ludici” si è occupato di farla giocare, accompagnandola dalla spiegazione del gioco fino alla chiusura della partita. Durante il gioco, oltre a prestare aiuto e assistenza su regole e modalità di gioco, sono state osservate e annotate dall’operatore ludico addetto al tavolo le attitudini ludiche osservate, secondo una serie di parametri decisi in precedenza e aderenti a quelli della scheda di “autovalutazione” iniziale.

Alice da il feedback finale

Finito di giocare, dopo un breve confronto tra chi ha gestito la fase di gioco e Alice, quest’ultima ha fornito alla famiglia un feedback sull’osservazione, per confermare o modificare le impressioni iniziali. Alla famiglia è stata poi lasciata la scheda completa con l’autovalutazione iniziale e quella finale, accompagnata da alcuni consigli su giochi secondo noi adatti da intavolare secondo la valutazione emersa.

Per noi tutti questa è stata un’esperienza importantissima. Per prima cosa ci ha permesso di conoscere tantissime belle persone che si sono sedute al tavolo con noi. All’inizio alcune erano forse un po’ scettiche sul fatto di mettersi a sedere ad un tavolo di Play (senza di fatto un gioco sopra) per giocare un gioco non scelto da loro ma da noi dopo solo 2 minuti di chiacchiere. Di fatto però le scelte operate da Alice si sono rivelate praticamente sempre vincenti. Questo grazie all’esperienza di chi proponeva e alla qualità di tutti i titoli che avevamo a disposizione.

Federica al tavolo con una famiglia

Abbiamo potuto osservare i volti allegri di chi scopre un gioco semplice ma geniale, ci si appassiona da subito e lo trova azzeccato per la situazione e il gruppo. Abbiamo osservato bambini che hanno giocato con i genitori (col titolo giusto) un’ora al tavolo senza perdere l’attenzione, quando abitualmente a detta della famiglia reggevano per 10-15 minuti. Abbiamo potuto osservare bambini e ragazzini fare scelte tattiche e intelligenti con giochi adeguati alla loro età che ci hanno permesso di consigliare alla famiglia giochi un po’ più strutturati per portare l’esperienza ludica della famiglia un gradino più su. Abbiamo osservato tante altre cose strepitose che ci farebbero riempire altri 3 fogli, ma la cosa veramente importante e che ci ha riempito il cuore è stato vedere praticamente tutti andare via ringraziandoci per essersi arricchiti di un nuovo pezzo del loro personale puzzle ludico, affrettandosi per andare a comprare uno dei giochi provati o discutendo le scelte fatte al tavolo su uno o sull’altro gioco.

Soddisfatti del progetto

Qualcuno ci ha chiesto se è possibile trovarci ad altre manifestazioni o in altre occasioni. La nostra intenzione è sicuramente quella di rafforzare questo format e migliorarlo per portarlo in giro il più possibile, quindi aspettatevi sicuramente una riedizione di “Che famiglia ludica sei?”. E se anche avete già giocato con noi a PLAY vi aspettiamo lo stesso perché tutti abbiamo sempre e comunque qualcosa da imparare da un buon gioco.

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