Four Against Darkness

45-60 MINUTI

1-? GIOCATORI

8+ ANNI

DOVEROSA DIGRESSIONE: avendo a che fare con le famiglie ci capita purtroppo spesso di avvertire un certo “dissenso” (per essere buoni) verso il GDR dato evidentemente dalla scarsa conoscenza della materia. Ci teniamo a sostenere che il GDR è un’esperienza del tutto educativa e sana, che diventa problematica solo se le persone che vi partecipano la rendono tale, esattamente come può essere problematica una partita a Risiko se al tavolo è seduto un “bullo”. E i temi trattati vengono decisi all’inizio con la scelta del gioco o dell’ambientazione nel rispetto delle opinioni di tutti.

Detto questo oggi ci occupiamo di un gioco che a tutto diritto può essere definito gioco di ruolo, ma ha anche caratteristiche da gioco da tavolo. Normalmente non recensiamo GDR, non perché non ci piacciano, anzi ne giochiamo spesso e volentieri. Semplicemente il GDR per lo più non ha come target la famiglia visti i temi trattati o la complessità delle regole o ancora la necessità di un master o facilitatore.

In questo, però, Four Against Darkness è un po un’eccezione sia per l’assenza del master, sia per la semplicità delle regole, sia perché il grado di cruenza dipende solo dall’immaginazione di chi gioca. Rimane però invariata in questo gioco la bellissima atmosfera da Dungeons & Dragons vecchio stile (o da Signore degli Anelli per i non giocatori).

Parliamo di fatto di un gioco collaborativo dove i giocatori (da 1 a 4 ma anche di più dividendosi i personaggi a squadre) impersonano 4 avventurieri che esplorano un dungeon pieno di mostri più o meno insidiosi cercando di uscirne incolumi (il termine tecnico per questo tipo di gioco è Dungeon Crawler). Le stanze del dungeon così come il loro contenuto vengono decise dai tiri di dado facendo riferimento a tabelle presenti sul manuale. Questo rende il gioco molto snello e veloce e permette di disegnarsi la mappa man mano, cosa che rende la partita più interessante e coinvolgente (non c’è limite a quanto bene può essere disegnata). Sulla pagina ufficiale del gioco tanti pubblicano la foto del disegno delle loro mappe.

I personaggi (i classici elfo, mago, guerriero, nano…) man mano salgono di livello diventando più forti e imparando nuove magie e abilità oltre a poter acquisire nuove armi e oggetti coi proventi delle incursioni. Per questo sono già stati pubblicati nuovi manuali ed espansioni che permettono di addentrarsi molto di più nel gioco se si decide di intraprendere una campagna lunga con gli stessi personaggi. O anche con altri, infatti nei manuali successivi ci sono tanti altri “mestieri” che si possono imparare.

Altro vantaggio del gioco rispetto ad un GDR classico è la durata: una partita si conclude in 45 minuti circa e può essere ripresa in seguito o trovare conclusione già così. Per coinvolgere i giocatori più giovani un genitore può benissimo presentare la partita in forma di storia interattiva man mano che si progredisce.

Insomma un ottimo titolo se al tavolo siedono giocatori di età diverse o se volete avvicinarvi al mondo del GDR ma anche se lo conoscete bene e come tanti avete poco tempo da dedicargli.

L’autore Andrea Sfiligoi è italiano. Abbiamo giocato questo gioco con lui a Lucca Comics & Games.

Da segnalare anche le belle illustrazioni del manuale fatte dal nostro amico Daniel Comerci.

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